
Energia per mulini e pastifici: motori, aria compressa ed essiccazione
Mulini e pastifici trasformano il grano con macchine che girano a lungo: motori, aria compressa e, per la pasta, il calore dell'essiccazione.
Dove va l'energia
Lavorazione continua, spesso su più turni: contano molto i consumi notturni e di fine settimana.
Come lavoriamo con un mulino o un pastificio
Mulini e pastifici consumano su più turni e con macchine che girano a lungo: le perdite piccole e continue, come l'aria compressa che fuoriesce o i motori sovradimensionati, pesano quanto i grandi impianti. Si parte dalle curve di carico per turno e dalle misure sulla rete dell'aria compressa.
Transizione energetica
Motori e inverter efficienti, ricerca delle perdite d'aria compressa e recupero del calore dei compressori, essiccatoi con recupero e pompe di calore, fotovoltaico e accumulo per i turni di giorno.
Approvvigionamento
Consumi alti e regolari anche di notte: contratto, fasce orarie e potenza da leggere sul profilo vero della produzione.
Risorse per gli interventi
Agevolazioni per investimenti in macchine connesse ed efficienti, incentivi per l'efficienza energetica, finanziamenti per l'industria alimentare.
Le domande di chi gestisce un mulino o un pastificio
Perché si parla tanto di aria compressa?
Perché è una delle forme di energia più costose da produrre e le perdite della rete sono spesso invisibili. Una campagna di misura e ricerca delle perdite è di solito il primo intervento in un mulino o in un pastificio.
L'essiccazione della pasta si può elettrificare?
In parte sì, con pompe di calore e recupero del calore dell'aria in uscita dagli essiccatoi. La fattibilità dipende dalle temperature del ciclo di essiccazione e si valuta con il costruttore della linea.
Lavoriamo anche di notte: il fotovoltaico serve?
Copre i consumi dei turni di giorno, che di solito sono i più alti; per la notte resta il contratto, che va scelto guardando proprio le fasce in cui si lavora.
Gestisci un mulino o un pastificio? Partiamo dai tuoi consumi
Fatture, curve di carico e impianti esistenti: da lì nasce la strategia, non da un listino.